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09 September 2010 06:38

La Cooperazione italiana a Gaza e in Cisgiordania

 Impegno italiano e Conferenza di Parigi

 Obiettivo prioritario dell’Italia è quello di contribuire a far crescere l’Indice di Sviluppo Umano, ossia l’indicatore che misura "l’allargamento delle possibilità che consentono agli individui di godere di una vita lunga e sana, essere istruiti ed avere accesso alle risorse necessarie e ad un livello di vita dignitoso’’, secondo la definizione data dall’Undp.
 
In occasione della Conferenza internazionale dei Donatori di Parigi (17 dicembre 2007), l’Italia si è impegnata a favore del Piano Palestinese per le Riforme e lo Sviluppo (Palestinian Reform and Development Plan, PRDP 2008-2010), il nuovo documento di riferimento in tema di strategia di sviluppo dell’Autorità Nazionale palestinese (ANP).
 
Nel solo 2008 le iniziative approvate dalla Cooperazione italiana nell’ambito di Parigi ammontavano complessivamente a 46 milioni di euro circa, una cifra che rappresenta il 57,5% del valore complessivo dell’impegno annunciato.
Il programma di cooperazione italiano si basa anche sulle proposte avanzate dalla Commissione Europea.
 
Durante la Conferenza di Parigi, la Commissione Europea ha invitato i paesi donatori ad alimentare il“PEGASE”, un meccanismo finanziario di sostegno diretto al bilancio dell’ANP. Tale proposta è stata tempestivamente accolta dall’Italia a luglio 2008.
 
In quell’occasione è stato annunciato il finanziamento di 20 milioni di euro a favore del “PEGASE”. Il contributo è stato integralmente erogato a dicembre 2008. 
 

La Cooperazione Italiana si muove tramite Linee guida e indirizzi di programmazione

Nel definire iniziative e Paesi in cui intervenire, la Cooperazione italiana tiene conto di linee guida e impegni concordati nel più ampio contesto internazionale (Onu, Ue). Linee guida e indirizzi di programmazione sono stati individuati per il 2009-2011 in un recente documento.

In termini di priorità le iniziative sono focalizzate principalmente sul continente africano (Africa sub-sahariana), sui Paesi nei quali sono stati assunti importanti impegni internazionali (Afghanistan, Libano) nonché in aree nelle quali la presenza del nostro Paese ha radici profonde (America Latina, Medio Oriente e Mediterraneo). In termini di aree tematiche e settori le priorità sono: l’ambiente e beni comuni, con particolare attenzione allo sviluppo rurale, all’agricoltura biologica o convenzionale, alla ricerca di fonti alternative e rinnovabili; le politiche di genere e in particolare l’empowerment delle donne, accanto ai tradizionali interventi sulla salute e sull’educazione.

Il pacchetto informativo sulla Policy Coherence for Development, elaborato dalla Cooperazione italiana, intende contribuire alla divulgazione di informazioni sulla tematica della coerenza dei paesi donatori nell'adozione di politiche di sviluppo (aid policies) e politiche non direttamente finalizzate allo sviluppo (non aid policies) ma che hanno un impatto significativo sulla crescita dei PVS (commercio, ambiente e cambiamento climatici, agricoltura, lavoro e immigrazione, sicurezza, ricerca e innovazione, energia).

Il Comitato direzionale per la Cooperazione ha approvato, a metà luglio 2009, il Piano programmatico per l’efficacia degli aiuti, stilato secondo le raccomandazioni formulate in ambito internazionale (in particolare nella Dichiarazione di Parigi del 2005 e nella Accra agenda for action del 2008), che metterà il nostro paese in linea con le direttive del Dac, il Comitato di aiuto allo sviluppo dell’Ocse.