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03 September 2010 15:04

La Cooperazione Italiana allo Sviluppo nei Territori Palestinesi

Uno sguardo d'insieme, di cosa si occupa la Cooperazione
 
Interventi d’Emergenza e ricostruzione nella Striscia di Gaza, assistenza sanitaria alle popolazioni beduine della Valle del Giordano, sostegno agli imprenditori tramite microcredito e Credito d'Aiuto. 
 
E ancora centri antiviolenza per le donnefisioterapia per i bambini disabili, progetti di teatro e cultura, iniziative per la divulgazione dei diritti umani, scuole ‘verdi’ e programmi agricoli.
 
La Cooperazione italiana allo Sviluppo, parte integrante della politica estera dell'Italia nei Pvs, è presente nei Territori Palestinesi da circa tredici anni: tra il 1999 e il 2009 la Farnesina ha finanziato oltre 90 progetti, erogando complessivamente circa 220 milioni di euro, di cui 160 milioni a dono e 60 milioni a credito d'aiuto.
 
  Solo nell'ultimo biennio, prima dunque della crisi di Gaza del dicembre 2008, è stato deliberato il finanziamento di iniziative attraverso il canale dell'emergenza per un importo globale di 12,3 milioni di euro. 
 
I contributi, in controtendenza rispetto alla diminuzione degli Aiuti Pubblici allo Sviluppo in Italia (lo 0,30%  del Pil nel 2008), sono distribuiti in quattro macroaree:
1) Emergenza, 2) Sviluppo sociale (sanità, questioni di genere, istruzione, ambiente e acqua) e 3) crescita economica (settore privato, micro-credito, agricoltura, patrimonio culturale), 4)sostegno al “Buon Governo” (giustizia, rafforzamento istituzionale, capacity bulding). 

 Coordinamento degli Aiuti  internazionali dei Paesi donatori   

Gli aiuti internazionali destinati alla popolazione palestinese – sostegno al budget, aiuto umanitario e aiuti allo sviluppo - sono coordinati dall’AHLC, l’Ad Hoc Liaison Committe, una Commissione istituita nel 1993 che si riunisce periodicamente, composta dai principali paesi donatori. L’Italia è rappresentata nell’AHLC tramite il Ministero degli Esteri.
 
Gli attuali organismi per il coordinamento degli aiuti nei Territori Palestinesi sono stati adottati in seguito alle decisioni assunte dall’AHLC nel dicembre del 2005, con l’obiettivo di rendere più efficaci gli interventi internazionali e fornire al popolo palestinese un’assistenza tecnica e un sostegno finanziario il più possibile coerenti con la dichiarazione di Parigi OCSE-DAC sull’Efficacia degli aiuti.